Accostarsi alla cucina dello chef-guru Nobuyuki Matsuhisa "è un'esperienza fuori dell'ordinario", "indescrivibile", consigliabile a chi ama sperimentare "i sapori complessi, ma al contempo nitidi e puliti della filosofia fusion" e a "chi non bada a spese". Il merluzzo nero dell'Alaska caramellato (da alcuni ritenuto "sopravvalutato") o la tartare di ricciola con caviale Osetra imperiale sono tra i piatti più acclamati. Malgrado "le porzioni sembrino scarse alla fine della serata si esce soddisfatti". Il locale è minimalista nel design, "bello, ma potrebbe essere aggiornato", almeno "dovrebbero ridistribuire i tavoli: troppo vicini". E' sempre "ben frequentato" e "pieno", è meglio prenotare con anticipo, "più che mai modaiolo/trendy anche nel prezzo". "Ha uno sgradevole rumore di sottofondo". Nota dolente il servizio valutato dai più "non all'altezza: sgarbato e incompetente", capita che "facciano confusione con le ordinazioni e non sincronizzino le portate al tavolo". "Anche l'happy hour al piano inferiore (tutto aperto ai fumatori) è speciale ed elegante".