Home > Ricerca > Roma > Pascucci al Porticciolo
| | Un ristorante di pesce che continua a crescere: "tornato dopo un anno, trovo un'accresciuta eccezionalità" scrive un recensore. Uno dei migliori del Lazio, sia per la qualità della cucina sia per l'ambiente sobrio e accogliente (se siete in sei, chiedete l'ovattato privé). Gianfranco Pascucci, "chef di inusuale modestia", utilizza per lo più pescato locale 'povero', nobilitandolo con mano leggera e capace e creando accostamenti felici. La moglie Vanessa in sala aggiunge simpatia e un "perfetto senso dell'ospitalità". Dal menù degustazione a 65 Euro ("tutto favoloso"): l'arrosto di mazzancolle al mirto con finocchio al limone, zenzero e liquirizia è "perfetto nella cottura e nel bilanciamento dei sapori", la chitarra di orzo e farro con triglie, calamaretti al pesto e pomodoro infornato "una sinfonia". Non da meno le ali di razza con lenticchie di Ustica e frutto della passione e la pescatrice fumé ("chiedete a Pascucci la simpatica genesi di questo piatto"). "A ogni visita avrete una sorpresa", perché lo chef ama sperimentare. Anche i dessert sono degni di nota. Servizio professionale e di rara cortesia. "Competente" il sommelier. In estate sono aperti solo a cena. Su richiesta anche menù per celiaci. Nuove belle camere al piano superiore per chi desideri prolungare la sosta. | |  | |  | |
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